3D Printing Creative: the makers magazine

In questi giorni trovate in edicola 3D Printing Creative una rivista dedicata al mondo della stampa 3D e della prototipazione rapida in generale. Purtroppo ho dovuto passare un bel po’ di rivendite prima di trovarlo:

3D printing creativeSi tratta di un bimestrale (quindi il prossimo numero uscirà a settembre) edito da New Business Media Srl, dal costo di 4 euro. Il sito di riferimento è www.3dprintingcreative.it, dove potrete ritrovare anche alcune notizie pubblicate ed è composto da un centinaio di pagine con circa una 40ina tra articoli, interviste e notizie brevi.

La carta di stampa è buona ed anche l’impaginazione è molto accattivante e ben strutturata; buone sono anche le fotografie e gli articoli/interviste che si alternano a notizie “flash”, in modo da non rendere pesate la lettura. Ovviamente sono presenti delle inserzioni pubblicitarie, ma non in modo invasivo come in altre riviste.

Passando ai contenuti, dividerò l’analisi in tre parti: cosa mi è piaciuto, cosa non mi è piaciuto, cosa avrei gradito leggere.

Cosa mi è piaciuto:

Molti articoli sono incentrati su aziende che hanno fatto della stampa 3D il loro core business; l’aspetto interessante è come lo stesso principio tecnologico è stato applicato a diverse esigenze aziendali da cui prendere ovviamente ispirazione per i nostri esperimenti casalinghi (come ad esempio la stampa di cibo). Ci sono approfondimenti relativi anche a campi sperimentali, come ad esempio quello medico; ben fatto ed esaustivo l’articolo sui materiali per le macchine FDM e la panoramica sulle varie tecnologie additive ora disponibili.

Anche le notizie flash, oltre ad alleggerire la lettura, forniscono molte idee interessanti ed alternative.

Cosa non mi è piaciuto:

Ci sono ben tre articoli sui FabLab; ovviamente è bello che si sia trattato l’argomento, ma tre articoli li trovo eccessivi, dato che erano anche un po’ ripetitivi (letto uno, letti tutti). Secondo me potevano starci tutti e 3, ma invece che fare una presentazione generica, avrei chiesto: voi con le stampanti 3D al FabLab di Parma cosa ci fate? Che progetti avete in piedi? Progetti futuri? Stessa cosa per i FabLab di Roma. Quindi mettere un po’ di carne al fuoco.

La recensione: a Pag. 94 c’è un articolo sulla famosa Hamlet3DX100 commercializzata da una nota catena di rivenditori d’elettronica. Mentalmente penso, “finalmente un articolo che analizza come funziona”, problemi, un voto sulla qualità/prezzo (anche con la prospettiva di articoli futuri simili nei prossimi numeri). Purtroppo le mie speranze sono velocemente vanificate, perché sembra di leggere direttamente la descrizione che si trova nel web.

Sono presenti articoli anche sui vari software, ma oltre a dire fa questo, fa quello, non c’è un approfondimento o un minitutorial che possa guidare il lettore nei primi passi all’utilizzo.

Cosa avrei gradito leggere:

Sicuramente una recensione fatta bene delle varie tipologie di stampanti 3D che il mercato offre; ovvio non penso che allo stato attuale la redazione possa farsi spedire in sede una Fortus 900mc della Stratasys per eseguire dei test, ma magari inviare ai vari centri di stampa un modello di test e sulla base di quello e dei dati macchina, fare un raffronto non sarebbe una cattiva idea.

Qualche mini tutorial sui programmi per la gestione delle stampanti o degli scanner 3D lo avrei trovato molto interessante; ovvio alcuni software sono legati alla macchina, ma c’è un mondo di soluzioni più o meno OpenSource, che potrebbero occupare tranquillamente i prossimi 10 numeri della rivista.

Conclusioni:

In linea di massima i 4 euro li vale; di certo non è una rivista prettamente tecnica e spero che nei prossimi numeri osino un pochino di più, analizzando più nel dettaglio alcuni aspetti riportati sopra.

 

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