Relazione sul Kinect

Nicola Giardini, Federico Papi e Alessandro Sorri di www.proteomed.it hanno recentemente pubblicato uno studio sulla scansione tridimensionale tramite Kinect MS, analizzando potenzialità e limiti.

Il documento lo potete scaricare da qui: Sistemi di scansione

kinect-fusion-sdk-3d-scanning

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Ti si rompe la chiave dell’auto? Te la stampi a casa!

Circa un anno fa mi si è rotta la chiave-telecomando della Toyota Yaris; l’elettronica e la chiave metallica erano integre, ma si era crepato l’involucro plastico che teneva tutto insieme. Ho chiesto un duplicato all’autoconcessionario, ma il preventivo di oltre 100 euro mi ha spinto ad usare la replica che è sprovvista dell’elettronica (oltretutto la chiave avrebbe raddoppiato il valore stesso dell’auto, che quest’anno ha raggiunto la veneranda età di 15 anni).

Chiave toyota yaris

Siccome ho acquisito una certa dimestichezza con la modellazione CAD con Blender ed avendo appreso i comandi per lo “stop and go” della stampante, mi sono cimentato nell’impresa di ricreare la chiave, utilizzando però un “unica” fase di stampa: ho fermato la stampa per poter inserire la chiave e l’elettronica e poi l’ho riavviata in modo da ottenere un unico oggetto, che ovviamente è più solido e meno soggetto a rottura. Ecco i risultati:

Chiave toyota yaris stampata Chiave toyota yaris stampata

 

Al seguente link: modello chiave Toyota Yaris trovate l’STL.

Per realizzare la chiave dovete mettere un @pause al layer 40 per l’inserimento della chiave, ed un altro al layer 55 per l’inserimento dell’elettronica.

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RepRap: Igus o cuscinetti lineari?

ARTICOLO AGGIORNATO

Uno dei principali problemi che un costruttore di una RepRap deve risolvere è l’eliminazione degli attriti. Ovvio eliminarli totalmente è impossibile, ma ci sono varie soluzioni che possono migliorare decisamente le prestazioni della vostra stampante.

Prima di analizzare il problema bisogna soffermarsi ad analizzare i vari approcci per quanto riguarda l’aggancio dei carrelli alle barre rettificate; ci sono tre sistemi:

– aggancio tramite cuscinetti a sfera

 

 

 

 

 

 

-aggancio con cuscinetti lineari

 

 

 

 

 

 

-aggancio tramite igus

 

 

 

 

 

 

Il primo sistema è andato un po in disuso, sia per via della difficoltà costruttiva sia per le scarse prestazioni. Infatti se l’assemblaggio non era ottimale si rischiava di graffiare la barra rettificata con successiva formazione di ruggine; insomma proprio quello che vogliamo evitare!

Prima di analizzare i due rimanenti avviso che con cuscinetti lineari intendo quelli professionali che si trovano nei negozi specializzati e che costano circa 12 euro l’uno. Quelli che trovate su molti siti che vendono materiale per la stampante a 3 euro o meno sono delle porcherie cinesi! Rovinano e graffiano la barra rettificata oltre ad avere degli attriti elevati; li sconsiglio!

Gli altri due sistemi sono decisamente migliori, ma purtroppo non sono ottimali; non è loro la colpa, perché sono dei buoni prodotti, ma devono essere montati accuratamente e con precisione millimetrica, cosa che per l’asse x e y è abbastanza difficile se non impossibile. Infatti basta che le barre rettificate non sia perfettamente parallele ed il carrello non scorre benissimo e si rischia di far perdere anche qualche passo al motore o di tenerlo sempre sotto sforzo.

Una possibile soluzione è non stringere troppo le ganasce di alloggiamento degli igus e dei cuscinetti lineari, in modo che abbiano un po’ di giogo per muoversi ed adattarsi alle imperfezioni costruttive. Ovviamente questa soluzione non è ottimale e si rischia di perdere qualche cuscinetto durante la stampa.

Per fortuna in commercio si trovano i supporti snodati Igus.

Questi hanno due importantissime caratteristiche; la prima è che i fori di aggancio per le viti sono leggermente allungati e questo ci da il lusso di poter usare dei fori non perfettamente centrati. Infatti basta  collocare i supporti, far scorrere il carrello in modo che si assestino nella posizione migliore ed alla fine fissarli per bene con le viti.

La seconda importante caratteristica è che la sfera centrale, nella quale passerà la barra, è libera di ruotare e questo permette di correggere i difetti di allineamento senza introdurre degli attriti.

Concludendo, trovo questo prodotto ottimo, sia per il prezzo sia per le prestazioni; l’unico problema è la reperibilità. A me li hanno procurati gli amici fiorentini di Kentstrapper, ma mi è stato impossibile trovare un rivenditore italiano (tranne se non su prenotazione). Spero che magari una richiesta massiccia di questo prodotto invogli qualche sito a tenerli.

 

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