Open Source Cure

La traduzione corretta del titolo è “La cura OpenSouce” e non è legata alla solita migrazione di massa verso i software open per risparmio economico, miglioramento della sicurezza etc., ma al suo significato medico.

L’ideatore di questo progetto è , un ragazzo che è affetto da un tumore al cervello; nel suo sito  riporta la sua storia: il tutto è iniziato da una cartella clinica digitale. Ovviamente questa era in formato proprietario e di conseguenza sia dal suo computer, che da quello dei medici a cui l’aveva inviata, non era possibile accedere ai dati.

Quindi Salvatore ha “craccato” la propria cartella clinica e l’ha inviata ai dottori i quali gli hanno risposto anche in tempi rapidi (per questo tipo di male, la velocità è fondamentale). Salvatore cerca una Cura che vada oltre quella “tradizionalmente accettata”: “Prendete le informazioni sul mio male, se ne avete voglia, e datemi una CURA: fateci un video, un’opera d’arte, una mappa, un testo, una poesia, un gioco, oppure provate a capire come risolvere il mio problema di salute.”

È immediato capire l’importanza di avere accesso ai propri dati con la possibilità di estrarre e rielaborare le informazioni, cosa molto difficile, se non impossibile, quando si ha a che fare con i formati chiusi. Da qui il mio appello ai nostri legislatori, affinché i dati dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche siano aperti!

In bocca al lupo Salvatore!

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