RepRap: sistema di calibrazione piatto di stampa.

In questo articolo descrivo un metodo per calibrare il piatto di stampa rispetto all’estrusore; ovviamente per fare ciò bisogna abbassare o alzare il piatto nei punti desiderati. Generalmente il piatto di stampa è collegato alla slitta tramite 4 viti con nel mezzo delle molle che dovrebbero mantenere stabile il tutto.

Ovviamente ciò non avviene perché le molle sono soggette ad oscillazioni che aumentano con l’aumentare della distanza piatto-slitta.

Per ovviare a questo problema mi è stato suggerito d’implementarne un sistema più rigido, dato che non avrei potuto utilizzare quello tradizionale sulla mia MendelMax a causa dei pesi e delle inerzie.

Questo si basa su due viti per ogni angolo: una collocata tra la slitta ed il supporto del piatto che serve a regolare l’alzata, mentre la seconda serve a bloccare il tutto:

Cosa ci serve per costruirlo?

  • La slitta
  • Due asticelle di legno 220x20x30 mm (meglio evitare truciolare o simili)
  • N.8 bossole da legno con testa 6×10 per viti M4
  • N.8 viti a testa piana M4 da 10 mm (o 15)
Sia le bossole che le viti a testa piane le trovate nelle ferramenta specializzate in articoli per il legno.
Dobbiamo asportare due angoli dalle aste di legno in modo da formare una specie di T che ha una base larga quanto la lunghezza della slitta:

L’altezza del blocchetto da asportare deve essere sufficiente affinché la struttura possa scorrere sopra le barre filettate trasversali della struttura della stampante.

Ora procediamo col creare 8 fori da 4 mm sulla slitta, due per angolo; io ho tenuto una distanza di 10 mm dal bordo e di 15 mm tra un foro e l’altro:

e riportiamo i fori sulle due asticelle, ma questa volta con un foro da 5,5 mm. Ultimati i fori li svasiamo; bisogna ricordarsi di svasare di più i fori esterni, perché oltre ad ospitare le bossole, fanno da sede anche alla testa della vite di regolazione.

Ora collochiamo le bossole nei fori e avvitiamo le 4 viti nelle sedi angolari:

Mettiamo la slitta sopra ai supporti ed avvitiamo le restanti viti:

Ora la nostra slitta è pronta. Per alzare o abbassare il piatto basta avvitare o svitare le viti angolari per poi bloccare il tutto con quelle interne.

 

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La MendelMax all’Udine 3D Forum

Con il presente desidero segnalarvi che avrò un area espositiva presso l’Udine 3D Forum che si terrà il prossimo 9 e 10 novembre. Venerdì 9 sarò presente solo nella mattinata, mentre sabato 10 tutto il giorno.

Per l’occasione porterò la MendelMax ed alcuni interessanti modelli stampati in questi giorni. Per ulteriori informazioni su luoghi ed orari, oltre che sugli interessanti talk, vi rimando al sito: http://www.udine3d.it/

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Reprap: mendelmax^2 come costruirla

In molti di voi mi hanno chiesto la lista delle componenti necessarie per costruire un mendelmax^2 (cioè la mia stampante di grandi dimensioni). Inizio con il linkarvi il sito da cui ho preso le istruzioni di base: www.mendelmax.com.

Per le barre di alluminio estruso servono dei profili F-20×20 che trovate qui  e di queste dimensioni:

  • N.4 da 500 mm come base in asse X.
  • N.4 da 610 mm come base in asse Y.
  • N.4 da 545 mm come barre oblique.
  • N.2 da 620 mm in asse X top.
Consiglio di prendere anche dei profili di copertura in PVC per le scanalature, in modo da poter fissare tutti i fili in modo ordinato. Procuratevi anche una filiera M4 che servirà a filettare la testa di alcune barre per il successivo fissaggio di alcune componenti strutturali.

Per la connessione delle barre, oltre alle componenti plastiche che troverete sotto, ho utilizzato anche il sistema lardone-flangia che rende più solida e stabile la struttura. Potete trovare la descrizione a pag. 78 di questo catalogo. Per le connessioni:

  • N.12 lardone-flangia (meglio prenderne 15, che non si sa mai).

Ovviamente sono necessari dei tasselli da inserire nelle guide dei profilati per poi procedere al fissaggio delle varie componenti. Una cosa fondamentale da ricordarsi è d’inserire l’esatto numero di tasselli necessari, perché una volta ultimata la costruzione per aggiungerne altri bisogna smontare tutto!

  • Un sacchetto da 50 tasselli PLM M5. Catalogo.

Servono anche delle barre rettificate per lo scorrimento degli assi X, Y e Z:

  • N.2 barre rettificate da 8 mm lunghezza 640 mm per asse Y.
  • N.2 barre rettificate da 8 mm lunghezza 650 mm per asse X.
  • N.2 barre rettificate da 8 mm linghezza 590 mm per asse Z.

Per il carrello dell’estrusore, la slitta del piatto e le guide:

  • N.12 Manicotti a sfere INA KH 0824 PP, 4 per asse.

Avviso che sono parecchio costosi, ma le prestazioni sono ottime! Evitate di prendete cineserie da 3 euro!

A questi vanno aggiunti come rimando della cinghia dell’estrusore:

  • N.5 Cuscinetti a sfera 608 resistenti alla polvere. Consiglio marca SKF.
Passiamo ora all’asse Z. Sono necessarie (grazie Mauro per la segnalazione):
  • N.2 Barre filettate in acciaio zincato da 550 mm.
  • N.4 Dadi M8 da inserire nei supporti plastici al fine di permettere la movimentazione.
  • N.2 Connettori motore-barra filettata.
Per quanto riguarda l’asse Z consiglio la lettura di questi due precedenti post:

Per la trasmissione utilizzo pulegge dentate in alluminio e una cinghia T5:

  • N.3 Pulegge dentate 21 T5 10. Monto due motori sull’asse Y ed un motore per l’asse X.
  • Cinghia dentata POL. T5 16. La vendono in rotoli da 5 metri e con larghezza da 16 mm, ma si possono facilmente tagliare alla larghezza desiderata con un taglierino.
Serve anche un letto di stampa. Nel caso non ci serva riscaldato basta una lastra di alluminio di dimensioni 440×450 mm; si trovano su ebay quelle da 500×500 mm che poi dovrete provvedere a tagliare. Nel caso desideriate un letto scaldato allora servono 2 lastre con le dimensioni sopra scritte e 4 pcb MK1. Siccome il blocco della slitta e del letto scaldato è relativamente complesso lo tratterò a breve con un articolo dedicato.

A tutto questo va aggiunta la seguente bulloneria, venduta generalmente da sacchetti da 50:

  • N.100 Viti a brugola M5 da 10 mm.
  • N.50 Viti a brguola M4 da 10 mm. Servono per il fissaggio in testa di alcune componenti strutturali
  • N.50 Viti a brugola M3 da 10 mm.
  • N.50 Viti a brugola M3 da 15 mm.
  • N.50 Viti a brugola M3 da 20 mm.
  • N.50 Dadi per M3 autobloccanti
  • N.50 Dadi per M3 normali.

Vi consiglio di comprarvi anche il cacciavite a brugola.

Ora vediamo la componente elettronica; personalmente io uso:

  • N.6 motori passo a passo bipolari Nema 17 da 2 amper fase, 2 per Z, 2 per Y, 1 per X, 1 per l’estrusore.
  • N.1 Arduino Mega.
  • N.1 Scheda di potenza Ramps 1.4 completa di Pololu.
A questo vanno aggiunti i sensori di temperatura e tutti i cavi per le connessioni. Su reprapworld vendono già tutto il kit completo per 200 euro (N.B: kit con 5 motori passo).
Come hotend io ho comprato quello di lulzbot, che costa parecchio, ma non mi ha mai dato problemi.
Con questo dovrei aver finito l’elenco del materiale necessario; le componenti plastiche che ho utilizzato ed in alcuni casi personalizzato, le potete scaricare a questo link.
Colgo l’occasione per ringraziare il Sig. Carlo Lugli del “Il Cuscinetto” per i consigli e l’aiuto fornitomi.
Se mi sono dimenticato qualcosa od alcuni passaggi non sono chiari, non esitate a contatarmi.
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Barra trasversa asse y top
Barra trasversa asse y top
Barra trasversa asse x top
Barra trasversa asse x top
Visione frontale
Visione frontale
Il componente dell'asse x per il ritorno della cinghia con aggiunta del regolatore a vite per l'altezza in z
Asse x idle
Asse x supporto motore con modifica per utilizzare cinghia T5 da 10 mm
Asse x supporto motore
Asse z supporto motore
Asse z supporto motore
Asse z supporto motore
Asse z supporto motore
Connettore in alluminio barra-motore
Connettore in alluminio barra-motore
End stop
End stop
Particolare del regolatore parametrico
Particolare del regolatore parametrico
Asse y endstop
Asse y endstop
Supporto barre rettificate asse y
Supporto barre rettificate asse y
Asse y supporto motore
Asse y supporto motore
Angolare basso
Angolare basso
Angolare basso in unico pezzo
Angolare basso
Interno angolare basso
Interno angolare basso
Asse z top
Asse z top
visione d'insieme
Mendelmax

 

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RepRap: Igus si o no?

In questo articolo decantavo le lodi delle unità lineari Igus.

Uno tra i principali pregi di questo prodotto sicuramente è l’autoallineamento che permette si fare dei fori sulla slitta non perfettamente centrati e di avere le barre rettificate non perfettamente parallele.

Purtroppo, dopo molte ora di test e di prove sono giunto ai limiti di questi supporti; infatti quando sul letto di stampa viene caricato troppo peso (nel mio caso 4 mk1 più un ulteriore piastra di alluminio), si viene a creare un eccessivo attrito tra l’Igus e le barre.

Quindi ho dovuto reinstallare i cuscinetti lineari che riescono a distribuire meglio il peso.

Concludendo, sono ancora validi o no gli Igus? Direi di si finché si tratta di stampanti di piccole dimensioni, come la Prusa, ma quando si scala ed i pesi e le inerzie incominciano ad essere rilevanti, la scelta obbligata è il cuscinetto lineare.

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RepRap: MendelMax^2 prime stampe

Finalmente la mia nuova MendelMax^2 ha iniziato a stampare i primi oggetti, di cui uno di “grandi dimensioni”. A breve pubblicherò altro materiale relativo alle specifiche tecniche della stampante ed al suo funzionamento. Per ora eccovi i video:

 

 

 

 

 

 

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