Di futuro ce n’è tanto

Venerdì 9 novembre ho partecipato assieme al gruppo degli “ITCrowd”, conosciuto anche come quello degli “Informatici”, composto da me, Marco Basaldella, Nicola Gigante e Marco Sanfilippo, al dibattito “Di futuro c’è né tanto” presso l’evento fieristico di Pordenone “Punto d’incontro”.

Lo scopo dell’iniziativa era di raccogliere la visione di futuro da parte di alcuni gruppi di studenti universitari provenienti da diversi atenei del Triveneto e da diverse facoltà, coordinati da un consulente di management sul tema delle possibili visioni del futuro da qui a 20 anni.

Noi ovviamente abbiamo analizzato una visione tecnologica e dopo un analisi del passato e del presente, abbiamo dato la nostra visione del futuro. Ha iniziato Marco prevedendo:

  • morte del silicio;
  • avanzamento dei cloud service;
  • maggiore interoperabilità tra in vari device;
  • problemi legati alla proprietà dei dati e tutela della privacy;

Poi è stata passata la parola a me, dove ho analizzato come negli ultimi 20 anni si ha avuto sempre di più una dematerializzazione delle informazioni (Mp3, ebook, etc) ed attualmente le stampanti 3D permettono anche la libera condivisione degli oggetti tramite i loro progetti.

La mia visione di futuro è che tra 10 anni, complice un abbassamento dei costi, le stampanti 3D si troveranno in tutte le aziende manifatturiere, ma la vera sfida tra 20 anni sarà in campo biomedico, dove grazie alle cellule staminali si potranno “stampare” degli organi.

Prevedo anche un evoluzione della grande distribuzione ed una crisi del modello che conosciamo oggigiorno; già Amazon vende di tutto e te lo spedisce a casa in tempi rapidissimi, ma per ora alcune cose, quali vestiti e scarpe, sono difficilmente comprabili via internet. La mia visione è che non ci saranno più grandi magazzini, ma semplicemente un camerino con scanner biomedico che rileverà le nostre misure e poi grazie a visori 3D potremmo vedere dal catalogo tutti i vestiti ed accessori che vogliamo direttamente sul modello del nostro corpo (avremo finalmente una risposta sincera e spietata alla domanda “come mi sta dietro?”). Il negoziante non sarà più semplicemente un commesso che va a sistemare ed ordinare la merce (ovviamente mi riferisco ai grandi megastore), ma sarà un consulente che fornirà indicazioni al cliente. Grazie ai parametri biomedici ed ad una logistica avanzata, il vestito potrebbe letteralmente essere cucito su di noi, con eventuali personalizzazioni su colori, etc. e tranquillamente spedito a casa.

Qui potete trovare la nostra presentazione e di seguito il video.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>