Video di “IP e concorrenza sleale in Internet”

Per chi non ha potuto partecipare all’incontro svolto presso l’API e organizzato da CINDI sulla concorrenza sleale in internet, metto a disposizione le registrazioni. Il primo video parla della normativa e fa alcuni esempi d’illeciti, mentre nel secondo si analizzano alcune sentenze sia italiane che europee.

Prima di lasciarvi ai video desidero soffermarmi su un punto: come spiegato nel primo video al minuto 20, il software viene considerato come una canzone, un film o un libro e quindi tutelato dal “Diritto d’Autore” invece che da un brevetto industriale; questo comporta fondamentalmente due cose:

  1. La legge lo tutela fin dalla creazione, senza bisogno di registrazione presso qualche ente, anche se secondo me sarebbe meglio una qualche registrazione “temporale” (autoinvio del plico con i dati tramite raccomandata, SIAE)
  2. Il software viene tutelato fino a 70 anni dalla morte dell’autore.

Sul secondo punto non sono molto d’accordo: essendo un’opera d’ingegno tecnico più che una forma d’arte, prevederei per questo caso specifico una durata inferiore, ad esempio massimo 20 anni dalla creazione, e il pagamento di una tassa a partire dal decimo. Infatti la maggior parte dei brevetti industriali deve essere rinnovata (pagando) ogni anno e questo sistema viene usato per rendere disponibile al mercato, dopo un adeguato tempo, una tecnologia sempre nuova.

 

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