Miniguida per la Roland SRM-20

Recentemente è stata messa in commercio da Roland una piccola fresatrice, la SRM-20 che fa parte del brand “MonoFab” e può essere acquistata in combinato con la stampante DLP ARM-10.

La CNC è decisamente più robusta della iModela e presumo che sia anche più prestante (purtroppo non ho avuto modo di fare delle prove comparative).

Purtroppo, ad ora, la macchina è sprovvista di una documentazione chiara e completa che accompagni l’utente meno esperto nei primi esperimenti di fresatura; infatti oltre alle FAQ presenti nel sito (o nel software di supporto online) ed ai manuali presenti in alcuni software, non ho trovato molto altro e da qui la stesura del presente articolo.

Premetto che Filippo Sessa del FabLab di Napoli mi ha dato due indicazioni che sono state fondamentali per ottenere i primi risultati decenti. Inoltre tralascio tutta la parte inerente al fissaggio del mandrino e della punta (abbastanza intuitivo) ed all’installazione del software. Come materiale ho usato il chemical wood che mi è stato fornito insieme alla macchina, attaccato al piatto di stampa col biadesivo, quindi ho realizzato uno scavo ad unica faccia senza distacco del pezzo dal supporto. Per la stampa a due facce con relativo utilizzo di spine e piano sacrificale scriverò un articolo dedicato.

I due software che ho usato sono il VPanel for SRM-20, che controlla direttamente la macchina (movimenti, accensione mandrino, etc) ed il Modella Player 4 che crea i percorsi della fresa.

Cominciamo ad importare il nostro file in formato .STL in Modella Player 4. La prima operazione da eseguire è quella di piallatura, che consiste nel creare un piano perfettamente parallelo a quello di lavoro (nel mio caso non sarebbe servito, visto che uso un panetto di materiale perfettamente squadrato), il che ci permette di utilizzare materiali non perfettamente a squadra (pezzi di legno, plastica, etc.).

Quindi clicchiamo sull’icona di “Nuovo Processo” e selezioniamo “Piallatura” e poi AvantiModella Player piallatura Nella schermata successiva lasciamo così come la troviamo ed andiamo Avanti:

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Nella schermata “Creazione nuovo processo” selezioniamo la tipologia di punta. Le frese Roland sono marchiate con un codice di riferimento, che purtroppo non compare dal menù a tendina (consiglio agli sviluppatori di inserire il database delle punte fornite da Roland e compatibili con la macchina). Quindi dobbiamo sapere che punta stiamo utilizzando (squadrata, semisferica, a cono) e impostiamo i parametri nelle varie sezioni. (una descrizione delle punte la trovate qui e qui)

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Nella schermata che segue dobbiamo impostare l’area di lavoro. Il software, sulla base di alcuni parametri settabili dall’utente, va a definire automaticamente un area di fresatura. Siccome l’operazione che stiamo andando ad eseguire è la piallatura della superficie, conviene impostare un area maggiore in modo tale da uniformare tutta la tavola. Quindi selezionare “Area specifica” e impostiamo i valori negli appositi campi:

4Nella scheda che segue lasciamo i valori preimpostati su “Scansione linee” X e andiamo avanti:5Ora diamo un nome alla lavorazione e diamo Fine:

7Quello che ci comparirà nella vista 3D è un anteprima delle traiettorie che la SRM-20 andrà ad eseguire, mentre sulla scheda di destra verrà elencato il processo appena elaborato:

8Ora andiamo ad aggiungere il processo di sbozzatura, che consiste nel rimuovere la maggior quantità di materiale possibile con una punta dal diametro grosso (3 mm per esempio) per poi procedere con una punta di rifinitura (1 mm a testa sferica). Quindi ricominciamo aggiungendo un “Nuovo Processo” di “Sbozzatura”. Eseguiamo gli stessi passi fino alla scheda per l’impostazione dell’area di lavoro, che rispetto a prima è variata. Lasciamo le impostazioni su “tutto”:9

Come prima andiamo avanti fino alla fine, ottenendo l’aggiunta del processo alla lista di lavoro e l’anteprima 3D delle traiettorie:10

Ci resta solo la finitura. Rispetto a prima dobbiamo solo ricordarci di cambiare la dimensione e la tipologia di punta e nella scheda “Tipo di percorso”, selezionare “Linee di contorno Up Cut” e flaggare la voce “Pitch ottimizzato”:11

Ora procediamo con l’esportare i file di taglio, cliccando in basso a destra sull’icona “Taglia”. Mettiamo la spunta alla voce Output su file e diamo un percorso di salvataggio:12

Adesso apriamo il programma “V-panel” e utilizzando le frecce direzionali presenti al centro della finestra, spostiamo la punta più o meno al centro del nostro materiale da lavorare:20141125_174430

ed ora clicchiamo sul bottone X/Y nel menù “Set Origin Point” andando a definire l’origine delle coordinate di lavoro:15

Calibrazione di Z

Proseguiamo con Z. Abbassiamo la punta fino ad un mm dalla superficie dell’oggetto, poi svitiamo il grano che tiene la punta in modo che cada sul materiale ed infine stringiamo di nuovo il grano:20141125_102055

20141125_082119

Nel V-panel settiamo l’origine di Z:

16Siamo pronti per fresare! Clicchiamo su “Cut”, selezioniamo il file di piallatura e clicchiamo su Output; la SRM-20 inizierà a lavorare e nello specifico andrà a uniformare la superficie del materiale di lavoro.

Ultimata la piallatura, dobbiamo ricalibrare l’asse Z (vedere Calibrazione di Z), però dobbiamo posizionare la punta in un angolo del nostro materiale che non sarà interessato dalla fresatura. Io ho scelto per comodità l’angolo in basso a destra e l’ho segnato con una matita.

Ora la CNC rimuoverà la maggior quantità di materiale possibile, in modo da procedere con più efficacia con la rifinitura.

Ultimata la sbozzatura, dobbiamo cambiare la punta di lavoro (magari aspirate i trucioli che si sono formati nell’area di lavoro). Quindi rieseguiamo la procedura di calibrazione dell’asse Z, apriamo il file di lavoro e lanciamo la fresata. Ed ecco il risultato:

20141125_160013

Se volete vedere la SRM-20 in funzione, potete trovarla presso SoNi.srl in via Enrico Fermi 69 a Tavagnacco, Udine

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Relazione sul Kinect

Nicola Giardini, Federico Papi e Alessandro Sorri di www.proteomed.it hanno recentemente pubblicato uno studio sulla scansione tridimensionale tramite Kinect MS, analizzando potenzialità e limiti.

Il documento lo potete scaricare da qui: Sistemi di scansione

kinect-fusion-sdk-3d-scanning

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