Stampa multicolore a singolo estrusore.

Software utilizzati:

  1. RepetierHost 0.90D per Linux
  2. Firmware Marlin V1 (scaricato a gennaio), con:

#define DISABLE_X false
#define DISABLE_Y false
#define DISABLE_Z true
#define DISABLE_E true

Per il seguente tutorial ho preso ispirazione da questa discussione sul forum e sopratutto dal seguente video.

Con le ultime versioni di Marlin e RepetierHost è possibile realizzare stampe in multicolore (o multimateriale) anche se si dispone di un singolo estrusore; premetto che il procedimento che andrò a spiegarvi è consentito quando i diversi colori sono divisi sui layer separati. Se sullo stesso layer è presente più di un colore (o di un materiale) è necessario dotarsi del doppio estrusore.

Il trucco consiste nel mettere in pausa la stampante, togliere il filo fino a quel momento utilizzato, inserire quello nuovo e riavviare la macchina.

Carichiamo il nostro modello su RepetierHost e lanciamo lo slicing; per capire dove vogliamo cambiare il filo, ci viene in aiuto il visualizzatore di tracciato. Possiamo individuare il punto da noi interessato con “visualizza singolo layer” oppure una serie di layer con “visualizza un range di layer” (purtroppo nello screenshot non si vede).

Individua layer

Individuati i layer in cui desideriamo cambiare materiale, andiamo a modificare il G-Code. Posizioniamo il cursore nel G-Code ed andiamo a cercare la riga che ci serve. Per fortuna ci viene in aiuto RepetierHost, che in basso ci dice a quale layer corrisponde il punto del G-Code nel quale ci troviamo, e la barra di sinistra cambia colore tra un layer e l’altro:

repetier2Ora cerchiamo il codice G92 (con le impostazioni standard di Slic3r dovrebbe esserci sempre); questo codice serve a settare la posizione, per approfondimenti wikipedia.

Subito sotto aggiungiamo la stringa:

@pause

questo comando manderà in pausa la stampante, ma permette anche l’esecuzione di script esterni. Fermare la stampante nell’esatto punto in cui finisce il layer non è una buona idea, perché oltre a deformarsi il punto a causa dell’hotend ancora in temperatura, il cambio del filo comporta l’estrusione di parecchio materiale prima di eliminare definitivamente quello precedente. L’ideale è spostare l’estrusore in una area di “servizio”, cambiare filo e ripartire. L’esecuzione di script ovviamente ci viene in aiuto.

Quindi dal menù a tendina nella Tab G-Code selezioniamo “vai in pausa”:

repetier3ed aggiungiamo il comando G1 più le coordinate da noi desiderate. Vi ricordo che stiamo usando le coordinate assolute, quindi l’estrusore si posizionerà in quel punto rispetto alla nostra “Home” e non rispetto all’oggetto. Le prime volte vi consiglio di fare qualche prova con qualche oggetto semplice, per prendere dimestichezza con le dimensioni della vostra area di stampa. Si possono anche inserire altri comandi necessari a quello che vogliamo fare, come ad esempio variare la temperatura di estrusione.

Oltre al comando @pause ci può tornare utile inserire il comando @sound qualche layer prima del cambio filo. Questo farà eseguire una traccia audio, utile per avvisarci che da li a breve sarà necessario il nostro intervento. Oltretutto la traccia è selezionabile –> Configurazione –> Configurazione suoni –> Suono per comando @sound

Ora non resta che lanciare la stampa ed aspettare il cambio layer; se abbiamo fatto tutto correttamente, il vostro computer incomincerà a suonare a da li a breve l’estrusore si posizionerà nell’area di servizio per il cambio filo:

cammbio_filo

In questa operazione tornano utili le impostazioni del firmware scritte all’inizio dell’articolo: queste fanno in modo che i motori degli assi X e Y vengano mantenuti in tensione (e quindi tengono la posizione) anche se non utilizzati, mentre disalimentano quello dell’estrusore, permettendoci di estrarre a mano il filo. Ovviamente questa operazione deve essere eseguita con la massima cura possibile, perché basta un minimo movimento dei carrelli, che gli allineamenti saltano.

Sostituito il filo non ci resta che riavviare la stampa cliccando sull’apposito bottone:

repetier4

Questa tecnica, oltre a permetterci stampe multicolore, ci consente di eseguire lavorazioni particolari, come l’inserimento di dadi o altra componentistica, prima della chiusura dell’oggetto.

DSC03901 DSC03902

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.7/10 (7 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 3 votes)