RepRap: connettore asse z

La connessione tra i motori dell’asse z e le barre filettate purtroppo non è agevole. Fino a qualche tempo fa c’erano a disposizione solo i connettori simmetrici:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Creati dal demonio ed inviati sulla terra per mettere a dura prova la pazienza di chi si costruisce la stampante. Presentano parecchi svantaggi quali la difficoltà d’installazione e la non perfetta aderenza del morso col mozzo del motore (vedere l’asse x improvvisamente precipitare durante la stampa provoca dei raptus di follia).

Per fortuna qualche anima pia ha ridisegnato il connettore rendendolo più facile nel montaggio e stabile:

 

 

 

 

 

 

Quest’ultimo nonostante le migliorie ha il tallone d’Achille sulla resistenza; infatti è abbastanza fragile e tende a rompersi con facilità se sottoposto a troppi sforzi. Inoltre se la stampa non viene eseguita perfettamente, si rischia di far oscillare le barre filettate durante la stampa.

Per ovviare alla fragilità di quest’ultimo sul sito di RepRap World è in vendita un connettore in alluminio fatto sulla base di questo progetto; però il progetto base prevede di forare da parte a parte il mozzo del motore, cosa che non è semplice fare e che inoltre ne indebolisce la struttura.

Per ovviare a questo problema basta procedere così: innanzitutto filettiamo i fori piccoli del cilindro con una filiera M4 (i fori presenti sono già adatti per la filettatura).

Poi prendendo le adeguate misure, andiamo ad incidere una scanalatura sul mozzo del motore con una lima:

 

 

 

 

 

 

Fatto questo, posizioniamo il cilindro e lo blocchiamo con un grano M4 dotato di punta.

In questo modo avremo una connessione pulita e solida.

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RepRap: Igus o cuscinetti lineari?

ARTICOLO AGGIORNATO

Uno dei principali problemi che un costruttore di una RepRap deve risolvere è l’eliminazione degli attriti. Ovvio eliminarli totalmente è impossibile, ma ci sono varie soluzioni che possono migliorare decisamente le prestazioni della vostra stampante.

Prima di analizzare il problema bisogna soffermarsi ad analizzare i vari approcci per quanto riguarda l’aggancio dei carrelli alle barre rettificate; ci sono tre sistemi:

– aggancio tramite cuscinetti a sfera

 

 

 

 

 

 

-aggancio con cuscinetti lineari

 

 

 

 

 

 

-aggancio tramite igus

 

 

 

 

 

 

Il primo sistema è andato un po in disuso, sia per via della difficoltà costruttiva sia per le scarse prestazioni. Infatti se l’assemblaggio non era ottimale si rischiava di graffiare la barra rettificata con successiva formazione di ruggine; insomma proprio quello che vogliamo evitare!

Prima di analizzare i due rimanenti avviso che con cuscinetti lineari intendo quelli professionali che si trovano nei negozi specializzati e che costano circa 12 euro l’uno. Quelli che trovate su molti siti che vendono materiale per la stampante a 3 euro o meno sono delle porcherie cinesi! Rovinano e graffiano la barra rettificata oltre ad avere degli attriti elevati; li sconsiglio!

Gli altri due sistemi sono decisamente migliori, ma purtroppo non sono ottimali; non è loro la colpa, perché sono dei buoni prodotti, ma devono essere montati accuratamente e con precisione millimetrica, cosa che per l’asse x e y è abbastanza difficile se non impossibile. Infatti basta che le barre rettificate non sia perfettamente parallele ed il carrello non scorre benissimo e si rischia di far perdere anche qualche passo al motore o di tenerlo sempre sotto sforzo.

Una possibile soluzione è non stringere troppo le ganasce di alloggiamento degli igus e dei cuscinetti lineari, in modo che abbiano un po’ di giogo per muoversi ed adattarsi alle imperfezioni costruttive. Ovviamente questa soluzione non è ottimale e si rischia di perdere qualche cuscinetto durante la stampa.

Per fortuna in commercio si trovano i supporti snodati Igus.

Questi hanno due importantissime caratteristiche; la prima è che i fori di aggancio per le viti sono leggermente allungati e questo ci da il lusso di poter usare dei fori non perfettamente centrati. Infatti basta  collocare i supporti, far scorrere il carrello in modo che si assestino nella posizione migliore ed alla fine fissarli per bene con le viti.

La seconda importante caratteristica è che la sfera centrale, nella quale passerà la barra, è libera di ruotare e questo permette di correggere i difetti di allineamento senza introdurre degli attriti.

Concludendo, trovo questo prodotto ottimo, sia per il prezzo sia per le prestazioni; l’unico problema è la reperibilità. A me li hanno procurati gli amici fiorentini di Kentstrapper, ma mi è stato impossibile trovare un rivenditore italiano (tranne se non su prenotazione). Spero che magari una richiesta massiccia di questo prodotto invogli qualche sito a tenerli.

 

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