RepRap: quali barre filettate?

Una cosa fondamentale da ricordarsi è: un ottima meccanica è la base per un ottima stampa. È importantissimo ridurre il più possibile gli attriti e far sforzare il meno possibile i motori.

Uno degli assi più problematici è di sicuro quello Z, che usa delle semplici barre filettate M8 per far alzare ed abbassare l’estrusore; ovviamente la soluzione migliore sarebbe adottare barre a sezione trapezoidale, ma che hanno l’inconveniente di costare un rene.

Quindi di che materiale deve essere la barra filettata per avere le massime prestazioni? Se andiamo dal nostro ferramenta potremmo trovarci a scegliere tra:

  • Barra in acciaio inox
  • Barra in acciaio zincato
  • Barra in ottone

Tra le tre, dopo svariate prove, bisogna scegliere quelle in acciaio zincato; non so per quale preciso motivo, ma con gli altri materiali i dadi non scorrono altrettanto bene.

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RepRap: calibrare il piatto di stampa.

Per ottenere un ottima stampa è fondamentale che il bed sia parallelo all’estrusore in tutti i punti; ottenere questa calibrazione non è semplice e spesso ci si affida al nostro “occhio” che non è per nulla affidabile.

Ovviamente si possono migliorare le misurazioni con l’utilizzo di un calibro o di un distanzimetro digitale, ma i risultati non sono sempre affidabili, dato che questi strumenti non sono messi esattamente nello stesso punto dell’estrusore.

Per risolvere questo problema ho escogitato una semplicissima soluzione; quello che ci serve è:

  • un piatto di stampa in alluminio
  • un led ed una resistenza da 1 KOhm
  • un alimentatore da 12 volt (va benissimo quello che usa la stampante)

Il principio di funzionamento è veramente ridicolo (perché non c’ho pensato prima?) e si basa su questo circuito:

Colleghiamo il polo positivo del circuito all’estrusore (od ad una sua componente metallica) ed il negativo a massa; come avrete già intuito i 12 volt vanno collegati al piatto in allumino.

Non appena l’estrusore toccherà il piatto, il led si accenderà: perciò voi potrete con tutta tranquillità regolare con il cacciavite l’altezza del piatto ai suoi quattro angoli senza paura di sbagliare di mezzo millimetro.

Per evitare danni scollegate qualsiasi cavo che dall’estrusore va alla board (motore, resistenza scaldate, sensore termico).

Sfruttando lo stesso principio si potrebbero realizzare delle cose davvero interessanti. Ad esempio l’end stop dell’asse z potrebbe essere realizzato in questo modo, anche se bisognerebbe trovare un modo per disabilitare il 12 volt quando l’estrusore arriva alla home (avere un intero piatto di stampa sotto tensione durante l’intera stampa non è una buona cosa). Oppure per chi è veramente ferrato con l’elettronica, si potrebbe fornire il piatto di 4 minimotori che alzino o abbassino gli angoli del bed in modo d’avere una calibrazione automatica.

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LinuxDay a Pordenone

Sabato scorso sono stato conferenziere al LinuxDay di Pordenone, con ovviamente un intervento sulla stampante 3d RepRap. Per chi ha assistito, e non, metto a disposizione le slide. Le trovate qui.

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RepRap: Igus si o no?

In questo articolo decantavo le lodi delle unità lineari Igus.

Uno tra i principali pregi di questo prodotto sicuramente è l’autoallineamento che permette si fare dei fori sulla slitta non perfettamente centrati e di avere le barre rettificate non perfettamente parallele.

Purtroppo, dopo molte ora di test e di prove sono giunto ai limiti di questi supporti; infatti quando sul letto di stampa viene caricato troppo peso (nel mio caso 4 mk1 più un ulteriore piastra di alluminio), si viene a creare un eccessivo attrito tra l’Igus e le barre.

Quindi ho dovuto reinstallare i cuscinetti lineari che riescono a distribuire meglio il peso.

Concludendo, sono ancora validi o no gli Igus? Direi di si finché si tratta di stampanti di piccole dimensioni, come la Prusa, ma quando si scala ed i pesi e le inerzie incominciano ad essere rilevanti, la scelta obbligata è il cuscinetto lineare.

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RepRap: MendelMax^2 prime stampe

Finalmente la mia nuova MendelMax^2 ha iniziato a stampare i primi oggetti, di cui uno di “grandi dimensioni”. A breve pubblicherò altro materiale relativo alle specifiche tecniche della stampante ed al suo funzionamento. Per ora eccovi i video:

 

 

 

 

 

 

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