Italian Perl Workshop

Anche quest’anno ad ottobre ci sarà l’imperdibile appuntamento con “Italian Perl Workshop”; una due giorni (giovedì 11 e venerdì 12) di approfondimenti, conferenze e workshop ovviamente sul linguaggio di programmazione Perl.

Il mio interesse nei riguardi di questo linguaggio si è destato negli ultimi mesi grazie al progetti Slic3r, un programma scritto interamente in perl dall’italiano Alessandro Ranelluci che serve a creare il “linguaggio macchina” per la stampante 3D RepRap.

La manifestazione è ancora in fase di definizione e viene data la possibilità di suggerire eventuali argomenti da approfondire, basta compilare l’apposita scheda che trovate qui.

Uno degli organizzatori è Michele Beltrame che ho avuto come relatore all’ultimo OpenSourceDay, quindi se siete in cerca di un passaggio dal Friuli chiedete a lui :-)

Il sito dell’evento: http://www.perl.it/workshop/

Evento FaceBook: https://www.facebook.com/events/168413009953127/

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RepRap: tendere le cinghie

Un problema che ho riscontrato è riuscire a tendere in modo efficace le cinghie di trasmissione per l’asse x e per l’asse y. Se per l’asse x basta avvitare un angolo del motore al supporto, fissare la cinghia e poi tenderla posizionando il motore nella propria sede, per l’asse y le cose si complicano. Infatti a causa dei vari passaggi della cinghia e della sua lunghezza, non è semplice e comodo tenderla. Per ovviare a questo problema ed avere una trasmissione sempre in tensione è sufficiente formare un anello ad entrambe  le estremità (magari tenendolo con due fascette) e fissare una molla. Fatto ciò avrete l’asse y perfettamente in tensione, anche in caso di allungamento o rilassamento della cinghia. Ovviamente lo stesso procedimento in caso di necessità può essere sfruttato per l’asse x.

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Scrivere Curriculum Vitae con Latex

Essendo ormai prossimo alla laurea, mi sono posto il problema di come scrivere un buon Curriculum Vitae; ritengo che spendere una giornata a scrivere il proprio “biglietto da visita” sia un investimento necessario.

Parlando con alcuni responsabili del personale di ditte note della regione, ho capito che il Curriculum deve essere ”cucito” sulla persona, dovrebbe variare in base all’azienda a cui ci si vuole presentare e deve invogliare l’azienda a richiamarti per un colloquio. Quindi di principio eliminate il formato “Europeo” oramai troppo abusato e privo di personalità.

Con questo post non voglio dirvi cosa scrivere (per quello ci sono innumerevoli guide sul web), ma come scriverlo.

Come editor di testo non ho usato Office LibreOffice (ed i formati precompilati triti e ritriti), ma il linguaggio di Markup per la stesura di testi tipografici Latex. Di seguito vi spiegherò le semplici istruzioni per modificare il testo, ma per chi volesse approfondire l’argomento consiglio l’ottima guida del Prof. Gorni dell’Università degli Studi di Udine (utile anche per scrivere la tesi!).

Come compilatore ho usato Kile che si trova comodamente nell’Ubuntu Software Center e la libreria modercv  (c’è anche il formato europeo, ma io non l’ho preso in considerazione) più le sue estensioni che trovate qui oppure alla pagina del progetto. Le librerie così come il file da compilare e le eventuali foto vanno messe nella stessa cartella. Il mio CV lo potete vedere da questo link.

Iniziamo! Ricordatevi che il simbolo % in Latex significa commento e può essere anteposto ai comandi per disattivarli.

%i primi parametri sono relativi alle dimensioni del carattere
%ed alla tipologia di pagina. Potete scegliere tra
%'10pt', '11pt' and '12pt', per la pagina 'a4paper', 'letterpaper', 'a5paper', %'legalpaper', 'executivepaper' o 'landscape')
\documentclass[10pt,a4paper]{moderncv}

% lo stile del nostro curriculum
% come vedete ho scelto classic ma potete scegliere
% 'moderncv' 'casual' (si default),'classic', 'oldstyle' o 'banking'
% e i colori 'blu', 'orange', 'green', 'red', 'purple', 'grey' o 'black'
\moderncvtheme[blue]{classic}

% alcuni pacchetti standard
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenx}
\usepackage[scale=0.8,top=1cm, bottom=2cm]{geometry}

% queste 2 righe servono per allargare la colonna di sinistra
\setlength{\hintscolumnwidth}{4cm}
\AtBeginDocument{\recomputelengths}

% altri pacchetti standard
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks = true,linkcolor=blue,urlcolor=blue}

% aggiungo la numerazione delle pagine (spesso inutile)
% obbligatorio se si usa hyperref (bug)
\pagenumbering{arabic}

% Dati personali
\firstname{Ivan}
\familyname{Bortolin}
\title{Curriculum Vitae}
\address{Omissis}{omissis}
\mobile{+39\,555\,207207}
% la mail ed il sito web avranno il collegamento multimediale
% all'interno del pdf
\email{ivan.bortolin@gmail.it}
\homepage{www.ivanbortolin.it}
% io ho omesso la foto, ma se voi la volete inserire basta
%aggiungerla nella cartella e mettere il nome del file
%\photo[100pt][0.6pt]{nome_file} 

% da qui comincia il documento
\begin{document}
\maketitle

% per non far comparire i numeri di pagina
\pagestyle{empty}

% con il comando \sectio andiamo a creare delle sezioni nel documento e potremo
% nominarle come più ci aggrada nonché spostarle all'interno del CV in
% base alle nostre esigenze e stile
\section{Informazioni personali}
% per aggiungere voci nelle varie sezioni basta dare il comando
% \cvline {il_mio_testo}{il_mio_testo}
\cvline{nome}{Ivan}
\cvline{cognome}{Bortolin}
\cvline{sesso}{maschile}
\cvline{luogo e data di nascita}{Pordenone, 01 Maggio 1984}
\cvline{nazionalità}{italiana}
\cvline{stato civile}{celibe}
\cvline{patente di guida}{cat. B, conseguita il 01 Ottobre 2002}
\cvline{patente nautica}{abilitazione vela e motore senza limiti dalla costa, conseguita il 10 Maggio 2003}

\section{Titoli di studio}

\cvline{2003}{\textbf{Diploma di Maturità Classica}\newline
presso Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” Venezia con votoazione 83/100}

\cvline{2012}{\textbf{Laureando}\newline
in Ingegneria Elettronica, curriculum professionalizzante in Automazione Industriale, presso l'Università degli studi di Udine}

\cvline{}{\textbf{Tesi di laurea}\newline
Progettazione e realizzazione di una stampante 3D di grandi dimensione per la prototipazione rapida.
Le competenze approfondite durante le fasi di sviluppo sono: \newline
- programmazione scheda elettronica “Arduino” \newline
- funzionamento e controllo del processo di estrusione di materie plastiche
\newline - controllo moti a passo}

\section{Conoscenze informatiche}
\cvline{}{Conoscenza avanzata di tutte le applicazioni per ufficio più comuni;}

% voi aggiungete tutte le voci che ritenete opportune
% nel caso abbiate delle pubblicazioni, dopo aver creato l'opportuno file .bib
% NB: io ho disbilitato questi comandi
%\nocite{*}
%\bibliographystyle{plain}
%\bibliography{nome_file.bib}    

% Ora ci resta solo che inserire la liberatoria per la privacy
% Io ho scannerizzato direttamente la mia firma e l'ho inserita come
% immagine. Nel caso vogliate mettere dei puntini e firmare personalmente
% ogni CV dopo il “in fede” scrivere \makebox[9cm]{\dotfill}
\vspace{\fill}
{\footnotesize\noindent
Il sottoscritto è a conoscenza che, ai sensi dell'art. 26 della legge 15/68, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali. Inoltre, il sottoscritto autorizza al trattamento dei dati personali, in conformità alle disposizioni della legge sulla privacy  (D.L.196/03).}
\vspace*{0.8cm}\\
Udine, \today\hfill In fede: \makebox[6cm]{\includegraphics[scale=.05]{picture}}
%per scalare la grandezza dell'immagine di firma, variate il parametro “scale”
\end{document}

Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio questo video:

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La cacca del cane ti fa navigare gratis!

Uno dei principali problemi del decoro ed igiene delle città è causato dall’abbandono delle deiezioni dei nostri amici a 4 zampe da parte dei loro padroni. Per ovviare a questo problema a Città del Messico è partito un simpatico progetto: Poo WiFI.

Grazie a un apposito apparecchio raccoglitore, gettando le feci di cani si riceveranno dei minuti gratis di connessione WiFi per collegarsi con laptop, tablet e smartphone dal parco, mentre il proprio cane corre felice sull’erba.
Il principio di funzionamento è molto semplice, in base al peso della cacca consegnata si ha un equivalente in minuti di navigazione e per incentivare la maggior parte della popolazione a collaborare, la connettività viene fornita libera a tutti e non solo al padrone del cane.

Il progetto è stato ideato da DDB Messico ed è ancora in fase embrionale, ma sembra che il video promozionale abbia avuto un tale successo che l’operatore Terra installerà entro la fine dell’anno 10 punti di connessione in altrettanti parchi cittadini. Speriamo che il successo dell’iniziativa sia ampio e che l’idea possa essere importata anche da noi, dove il senso civico è un po’ latitante.

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RepRap come disaccoppiare l’alimentazione di potenza da quella elettronica

Come ho scritto in questo articolo la scheda elettronica RAMPS 1.4 è in grado sia di controllare i motori sia di alimentare i corpi scaldanti quali l’hotend e l’hotbed. Purtroppo ho avuto qualche problema di alimentazione del piatto poiché la sua resistenza equivalente era di circa 1,5 ohm e la scheda doveva fornire più di 10 amper portando a temperature elevate il mosfet.

La soluzione migliore è disaccoppiare l’alimentazione dell’elettronica da quella della potenza; gli amici di Firenze mi hanno suggerito di costruire un piccolo termoregolatore a parte, ma grazie ad un suggerimento di Vincenzo Cinquepalmi (grazie Pi) ho trovato una soluzione molto semplice ed efficace.

Il tutto si basa su un relè di potenza controllato a 12 volt; basta collegare i piedini di controllo all’uscita di alimentazione della scheda elettronica e gli altri alla sorgente che preferiamo, che potrebbe anche essere un trasformatore dedicato. Quando viene impostata la temperatura, commuta a 12 volt l’uscita facendo scattare il relè il quale chiude il circuito. Come componente potete sceglierne uno qualsiasi controllato a 12 Volt e che possa gestire fino a 8 Amper (meglio anche 10 A) di corrente; io ho trovato a sette euro in un negozio di elettronica il Finder type 40.52 di cui allego il datasheet e lo potete acquistare qui.

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